Sarò colui che sarò

Il tempo, una scintilla di eternità presente in ogni istante. L’oggi che non tramonta mai. L’insieme di movimenti all’interno di un processo. Un raggio luminoso che illumina una chiave, la chiave del giardino dell’eden.
Infinite parti, infiniti attimi uniti in una forma difficile da sintetizzare se non nella memoria. Ricordare qualcosa, nella ricerca dei dettagli di ciò che brilla e riflette luce ai nostri occhi, che rimane impresso nella nostra storia, come un tratto di una linea infinita.

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L’eternità, Zeh è da sempre presente, è presente in ogni attimo della nostra quotidianità. Il cerchio è una delle raffigurazioni di questo concetto. Possiamo intenderlo come una forma perfetta, perfettamente tondo, perfettamente curvo, il tratto è continuo, non ci sono spigoli, non ci sono interruzioni o disomogeneità, niente è agli estremi. Ogni punto della circonferenza è equidistante dal centro. Mai significato di “centro” è stato più appropriato, ogni cosa ruota intorno al centro.

zeh infinite circle

Lo stesso centro ed una rotazione producono un cerchio. Se ci facessimo piccoli potremmo percorrerne la circonferenza, potremmo vedere il cerchio come una riga continua, una Via da seguire, ma a differenza di una linea propriamente detta, che non ha principio si perde all’infinito, il cerchio è una linea che ha un inizio ed inevitabilmente ha una fine. Una volta chiuso il cerchio, l’inizio e la fine coincidono, gli estremi si toccano, si fondono e non vi è possibilità di distinguerli, l’inizio e la fine spariscono e rimane solo la linea, il tratto, la perfezione, la Via, che torna ad essere infinita.

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In passato l’eternità veniva rappresentata come serpente che si morde la coda. La forma circolare serve a promuovere la centratura e per migliorare il contatto con il nostro se. Un punto al centro, raffigura il sole, il centro del mondo fisico, il punto di origine del nostro pensiero. Il centro è, prima di tutto, l’origine, il punto di partenza di tutte le cose, è il punto principale, senza forma e dimensioni, l’invisibile Unità primordiale. Da esso sono prodotte tutte le cose. Il punto centrale è il principio, l’Essere puro; lo spazio che esso riempie dal suo irradiamento e non esiste per questo irradiamento (il Fiat Lux della Genesi), senza il quale lo spazio non sarebbe che “privazione” e nulla, è il Mondo nel senso più ampio della parola.

I numerosi punti lungo la circonferenza sono gli attimi, le scintille di eternità che ognuno di noi può toccare e che si riflettono sulle nostre azioni.
L’uomo non può che sperimentare il tempo nella sua vita, nella quotidianità. Principalmente lo sperimenta all’interno di qualsiasi processo e nel movimento. Il tempo permea il tutto e costituisce un punto di partenza per osservare ciò che accade e per iniziare qualsiasi percorso nello spazio o all’interno di se stessi.


12  ZEH – Questo, l’Eterno Presente
97  ZMAN – Il tempo
53  GAN – Giardino dell’eden
47  ZM – Molteplici parti che costituiscono un uno
217 ZCHAR – Memoria